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Paolo Moiola

“ASSOCIAZIONE DI SVILUPPO SOLIDARIO YACHAY WASI”

La “Asociación de Desarrollo Solidario Yachay Wasi” è formata da un gruppo di giovani che camminiamo per i sentieri aperti su questo deserto ostile della costa peruviana dell’estrema periferia di Lima attraverso mille difficoltà quotidiane per accompagnare un popolo che soffre ingiustamente costruendo insieme spazi di vita che siano veramente giusti, umani e di pace, in contrasto con una cultura di morte che rifiuta ed esclude la maggioranza del popolo.

A questo proposito abbiamo formato un’associazione culturale che si occupa di 2 aree:   Sviluppo Integrale e Turismo Responsabile.

1.      SVILUPPO INTEGRALE: Accompagnare la popolazione più povera delle baraccopoli, soprattutto quelle che hanno invaso più recentemente nuovi fazzoletti di terra arida aprendo orizzonti di sviluppo integrale con la partecipazione della stessa popolazione, per uscire dalla condizione di estrema povertà, sviluppando le seguenti aree:

a.   SANITARIA:

    • Un Programma di Promozione della Salute dove persone della stessa popolazione si formano per un programma di educazione alla salute e prevenzione delle malattie attraverso campagne appropriate. Inoltre è prevista la costituzione di una Farmacia popolare per offrire medicine basiche a basso prezzo.
    • Un Presidio Medico a gestione comunale.
    • Un Laboratorio di Medicina Naturale: dove sono programmati corsi di formazione, produzione, gestione e vendita di erbe medicinali.

b.      ISTRUZIONE SCOLASTICA: attraverso varie aree: Doposcuola, Biblioteca, Videoteca e ludoteca scolastica, teatro, radio teatro (con altoparlanti), programma di cinema popolare, laboratori di arte, costituzione di un asilo nido per bambini di 3, 4 e 5 anni, alfabetizzazione di adulti, stimolazione precoce per bambini.

c.       ABBIGLIAMENTO: Corsi di lavorazione a lana, tessuti e produzione di oggetti di tela per la casa, organizzato con una “banca del materiale di lavoro”.

d.      ALIMENTAZIONE: allevamento di piccoli animali, orti di casa ed educazione alimentare, rafforzando le mense popolari e il programma del “vaso de leche” (1 bicchiere di latte al giorno per un bambino)

e.      LAVORO: Corsi di formazione per micro imprese e dopo accesso a programmi per costituire cooperative di microcredito.

Tutte queste aree si sviluppano in un quadro globale di educazione ai Diritti Umani con corsi di formazione continui e un programma di proiezione di cineforum finalizzati a questo. 

Con queste attività la popolazione sta sviluppando un processo di presa di coscienza di tali diritti in un cammino di liberazione di tutto ció che impedisce una vita veramente degna di essere vissuta.

Questo lavoro si può sintetizzare nel seguente quadro:

EDUCAZIONE E LIBERAZIONE PER UNO SVILUPPO UMANO CON DIGNITÀ:

LIBERAZIONE:

DA (carenze):

***COME (servizi)

PER (mondo nuovo)

1.      Basso livello di istruzione.

2.      Malnutrizione.

3.      Abbigliamento inappropriato.

4.      Carenza di case appropriate.

5.      Mancanza di lavoro degno.

6.      Emarginazione Sociale, Culturale  e di Sesso.

7.      Assistenza sanitaria precaria

8.      Inquinamento.

9.      Servizi basici.

1. Istruzione:

  • Doposcuola: Biblioteca, Videcinema, Ludoteca.
  • Asilo nido e Stimulzione precoce; Arte.
  • Altoparlante per programmi educativi; alfabetizzazione.

2. Alimentazione:

  • Orti di casa.
  • Educazione alla nutrizione.
  • Allevamento di animali.
  • Mensa  autogestionaria.

3. Abbigliamento:

  • Corsi di formazione e produzione di vestiti e oggetti di casa

4. Case:

  • Case con materiale alternativo.

5. Lavoro:

  • Corsi di microimprese solidarie e Cooperative di microcrédito

6. Identitá Culturale, sociale:

  • Promuovere le differenti cultura con feste patronali e religiose, danze, piatti tipici.
  • Corsi di teatro popolare.
  • Cinemeforum con film peruviani e latinoamericani.

7. Sanità:

  • Presidio medico a gestione comunale.
  • Formazione, produzione, gestione e vendita di erbe medicinali.

8. Ecologia:

·         Riciclaggio.

9. Servizi básici:

  • Accompagnare i dirigente per ottenere tali servizi.

1.      EDUCAZIONE ALLA SOLIDARIETÀ

a.      ECONOMÍA: di uguaglianza

·         Con il mercato per  produrre beni e servizi per tutti a partire dai più poveri.

·         Non di mercato che genera un’economía di opulenza dove pochi hanno tutto (Nel mondo l’11% più ricco consuma l’88% delle ricchezze  mundiali).

b.       POLÍTICA: di giustizia participativa

·         Istituzioni e organizzazioni che formano persone che partecipano attivamente impegnate ad incluyere tutti per una vita degna.  

·         Contro una política individualista che esclude chi non ha nulla, formando spettatori.

c.       ESPERIENZA RELIGIOSA:

·         Dove si percepisce un Dio libero,  a servizio delle vittime, vedove, orfani e sfruttati.  

·         No un Dio a servizio dei potenti “comprato” dalle loro ricchezze. 

2.      FORMAZIONE:

Corsi tecnici per formare spazi solidari per la solidarietà nelle aree strategiche per  liberare dalle necessità detettate. 

***LIBERAZIONE COME: è pensata a 3 LIVELLI:

1º RISPONDERE ALLE NECESSITÀ: Iniziare le attività sopra indicate per dare risposte concrete alle necessità del popolo.

2º I POVERI ASSUMONO IL RUOLO DI SOGGETTO ATTIVO DELLA TRASFORMAZIONE SOCIALE: La gestione di ogni spazio che si ottiene è esercitata da parte della popolazione coinvolta attraveso Assemblee, che costituiscono luoghi dove poter prendere decisioni. Tali Assemblee sono dirette dai dirigente eletti democraticamente dove tutti insieme, anche con i promotori e i professori, che sono parte di questa, vengono prese le decisioni e saranno spazi privilegiati di coscientizzazione. Quindi nessuno puó prendere decisioni al margine di questa istituzione che è l’assemblea perchè questa è l’unica dove si discutono i problemi. Una volta sviluppato questo spazio di autogestione in ogni area si organizzerà uno spazio di Assemblea di Assemblee dove ogni rappresentante di ogni area si riunirà per assumere decisioni e azioni di trasformazione della realtà.

3º LA POPOLAZIONE ORGANIZZATA TESSERÀ RELAZIONI STRATEGICHE CON IL MUNICIPIO, UNIVERSITÀ E ASSOCIAZIONI DI SVILUPPO A LIVELLO COMUNALE, PROVINCIALE, REGIONALE E NAZIONALE:

Una volta presa coscienza del proprio ruolo attivo da parte della popolazione organizzata si progetterà una strategia di sviluppo dove la popolazione organizzata tesserà relazioni con dette istituzioni sviluppando un lavoro di rete per lo sviluppo degno e dove le azioni del lavoro di sviluppo locale saranno inseriti in una strategia di sviluppo globale. “Lavoro a livello locale pensando a livello globale”.  

La seconda area, collegata alla prima, a cui ci dedichiamo è:

2.  TURISMO RESPONSABILE:

Nel nostro piccolo consideriamo che davvero valga la pena far conoscere di piú le ricchezze di questo popolo e le reti che sta tessendo per poter uscire da logiche mortali. Per questo consideriamo che una delle possibilitá per concretare questi ideali sia quello di promuovere degli spazi per sviluppare un tipo di turismo coscientizzatore.

A tal proposito abbiamo stilato vari programmi che rispondono a diverse esigenze e diversi livelli di coscienza di chi vorrebbe venire a fare un ..salto da queste parti.

Per questo abbiamo studiato un programma che offre alla gente varie possibilitá.

·        Conciliare il turismo tradizionale con il contatto con la gente che lotta per migliorare le proprie condizioni di vita e valorizza la propria cultura.

·        Offrire convivenze di una settimana con i contadini della Sierra, gli indigeni della Selva e le periferie di Lima.

·        Per gruppi parrocchiali le esperienze di convivenza possono essere anche specificamente con giovani di parrocchia nelle tre zone del paese: Ande, Costa e Selva.

·        Per professori di livello elementare e superiore é possibile organizzare scambi di esperienze con professori locali.

Questo sarebbe possibile soprattutto con una scuola che la nostra associazione appoggia come una delle linee di azione. Questa infatti sviluppa programmi alternativi che a vari livelli coinvolge gli alunni nella partecipazione del processo di sviluppo della zona.

·        Come associazione culturale abbiamo appoggiato anche volontari per corsi di lingua e introduzione alla cultura.

N.B. Se per caso avete gruppi con esigenze piú specifiche ci interesserebbe poter studiare con voi la possibilitá di organizzare esperienze nuove per permettere alle persone sensibili di coltivare veramente degli spazi in cui nella condivisione possa crescere umanamente creando.

2.a VOLONTARIATO: In questo contesto organizziamo periodi di volontariato per condividere con vari soggetti sociali il cammino di sviluppo della popolazione.


 

 

STORIA E OBIETTIVI DELL’ASSOCIAZIONE

L’Asociación de Desarrollo Solidario “Yachay Wasi” è costituita ufficialmente a partire dall’11 settembre del 2001. Peró si è formata a partire dalle differenti esperienze di lavoro che un gruppo di 4 giovani stiamo realizzando in forma continua dal 1995. La prima esperienza di lavoro in gruppo l’abbiamo ottenuta nella parrocchia “Cristo Risuscitato” di Villa el Salvador. Lí abbiamo realizzato varie attività di studio della realtà della zona, di coscientizzazione e di lavoro sociale nelle aree della stessa parrocchia, del centro di comunicazione nel comune e di organizzazioni dei diritti umani della popolazione. Questo lavoro ci ha visti impegnati per 3 anni. Qui abbiamo preso coscienza noi stessi che l’estrema miseria in cui vive la gente genera conflitto in molte relazioni della popolazione.

            Dopo abbiamo realizzato l’esperienza di appoggio a una biblioteca comunale dove si è aperto uno spazio di doposcuola a bambini che avevano abbandonato la scuola. Per questo lavoro abbiamo impiegato metodi di educazione popolare per la coscientizzazione dei giovani alla propria realtà e alla superazione dei conflitti con l’obiettivo di invitarli ad azioni concrete negli spazi offerti dal comune, organizzazioni popolari e dalla parrocchia. Questa seconda esperienza ci ha visti impegnati per 2 anni.

            Ora, a partire dall’esperienza avuta in questi anni, abbiamo iniziato una presenza di educazione popolare attraverso l’arte e il teatro per i giovani e spazi di lavoro per adulti con l’obiettivo di risolvere i problemi basici della popolazione. Crediamo che questi strumenti abbiano una maggior capacità di sintonia con la popolazione per creare fiducia in loro stessi e generare una cultura di sviluppo con la giustizia che genera una pace reale.

          Abbiamo già iniziato una prima fase di presenza nel posto. Dal mese di aprile del 2000 si è aperto nella zona di “Juan Pablo II” baraccopoli che appartiene a Tablada de Lurin, nel distretto di Villa Maria del Triunfo, la scuola di arte e teatro. Questa ha permesso una prima formazione a un gruppo di 25 adolescenti. I risultati sono stati molto significativi e questo ci spinge ad approfondire la nostra presenza che vuole sviluppare un processo partecipativo per lo sviluppo integrale sostenibile.

Nel 2001 abbiamo iniziato una seconda tappa anche nella baraccopoli di “Corona de Santa Rosa” che con la partecipazione degli stessi giovani e adulti della popolazione e con semi volontari della zona di Villa Maria del Triunfo e Villa el Salvador, abbiamo iniziato il doposcuola, corsi di sport, corsi di taglio e cucito per adulti, con l’obiettivo di rispondere ai seguenti problemi:

1.      Abbandono scolastico dovuto alle cattive condizioni  economiche di molte famiglie del luogo.

2.      Mancanza di lavoro degno, iniziando esperienze di lavoro solidario.

3.      Educazione alimentaria della popolazione.

4.      Prevenzione ai problemi di salute più frequenti nella popolazione che colpiscono soprattutto i bambini.

Caratteristiche della zona di lavoro:

“Corona de Santa Rosa”, “Pradera del Sur” e “9 de Julio” sono 3 delle 32 baraccopoli che compongono Tablada de Lurin. Tablada de Lurín é una delle sei zone del distretto di Villa Maria del Triunfo, ubicato nel cono sud di Lima. Ha una popolazione di circa 49.950 abitanti. Durante il governo di Juan Velasco Alvarado (1968-1975) le terre dei coloni, che la abitarono dal 1913, furono invase e si organizzarono come "Pueblo Joven" (baraccopoli). Quello che più preoccupa attualmente nella zona é la presenza di un cementificio che emana una gran quantità di polvere ogni giorno che causa un grave danno alla salute della popolazione e all’ambiente naturale.

Notizie socio-economiche:

1.      Il 75% delle abitazioni sono di materiale rustico (canne, legna, e cartone) e sono ubicate nei pendii dei monti che caratterizzano questa zona. La popolazione ha invaso questi terreni per la situazione economica precaria che non le permette di avere accesso ad abitazioni più degne.

2.      La mancanza di lavoro costituisce un serio problema. Si conta che la quantità di disoccupati é del 9%, la sottoimpiegata é il 78.4% y quelli  adeguatamente impiegati sono il 12.6%. Questa non é  una zona ne industriale ne di sviluppo economico, per questo la maggior parte dei membri della famiglia si trasferisce ad altre zone per cercare lavoro.

3.      La maggior parte della popolazione percepisce il salario minimo di S/: 350.00 "nuevos soles" mensili ($108.00 circa). Questa cifra non arriva al 30% della canasta familiare, cioè di quello che deve guadagnare una famiglia per coprire le necessità minime di sussistenza.

4.      Secondo l´Istituto Nazionale di Statistica e Informatica (INEI), circa l’89% della popolazione vive in situazione di povertà e il 37% di questi in estrema povertà, cioè vivono solo con la prospettiva di sopravvivere ogni giorno cercando per lo meno di coprire le necessità alimentarie. A questo si devono veri casi di anemia, sottoalimentazione e altre gravi conseguenze per lo sviluppo fisico e intellettuale.

5.      Le  condizioni di vita causano malattie: asmatiche ( per la forte umidità e la presenza del cementificio), bronchiali, respiratorie, diarroiche, stomacali, tubercolosi e altre infezioni che risultano mortali per i bambini sia per l´alto costo delle medicine, sia per i servizi medici.

6.      L´assenteismo scolastico arriva circa al 29% del totale della popolazione in età scolastica. Per quanto riguarda la diserzione scolastica, la percentuale dei bambini che abbandonano la scuola dopo che si sono iscritti é del 9% durante il presente anno. L´assenteismo e la diserzione scolastica sono conseguenza della necessità di lavorare per integrare l´economia familiare.

7.      La poca informazione e educazione sui temi sessuali e la perdita di autostima causa nelle adolescenti l’essere messi in cinta prematuramente (nel 2002 ci sono stati 170.000 parti di ragazze in età scolastica a livello nazionale). Circa il 21% delle ragazze tra i 12 e i 19 anni sono ragazze madri. Questa situazione si presenta anche a causa da parte di adulti di scarsi valori morali a chi si confida la protezione dei minori.

8.      Inoltre c´é una gran percentuale di bambini abbandonati da parte dei genitori o perché decidono di lasciare la casa per maltratto fisico, psicologico o sessuale. Per esempio nel 2002 su 921 denuncie registrate a  carico di minori, in tutto il distretto, 468 furono per maltratto fisico e psichico, 211 per non preoccuparsi delle necessità materiali, 108 per violenza sessuale, 58 contro la libertà e 76 per sfruttamento. Però dobbiamo rilevare che la maggior parte dei casi non sono denunciati per la minaccia che ricevono.

9.      I bambini, adolescenti e giovani non incontrano canali per concretare le loro qualità, speranze e sogni, il 73% dei giovani vedono come unica possibilità per realizzarsi emigrare dal loro paese.

10.  La violenza urbana marginale è cresciuta permanentemente a partire del 1995 nella zona. Nelle diverse forme che le bande sono apparse (per lo meno 15) si nota che sono integrate da bambini di 8 anni in su, soprattutto perché vivono tutto il giorno senza la presenza dei genitori. Quelli che attuano commettendo delitti di vario genere mostrano disperazione, mancanza di sicurezza nel futuro e disprezzo verso la vita e la mancanza totale di valori. In queste circostanze abbiamo incontrato bambini con forte stato di depressione, con tendenza al suicidio e alla auto aggressione. Costituisce questo un fenomeno molto grave per il presente e il futuro del nostro paese. Vediamo chiaramente la relazione immediata tra problematica infantile, giovanile, familiare, comunale, e il deterioro economico, politico, culturale e sociale della zona e del paese.

Siamo convinti che luoghi di aggregazione culturale costituiscono spazi strategici e punti di partenza per sviluppare relazioni di vita degna.

            Lo spazio del doposcuola è anche molto importante perché il sistema educativo nel nostro paese attraversa profondi problemi e contraddizioni che si riflettono nel risultato e nell’efficienza dell’educazione. La copertura educativa offre servizi alla maggior parte della popolazione, però l’educazione che offre lo stato, sebbene sia gratuita, nel servizio, non è di qualità e i costi collaterali lo rendono per molti inaccessibile; i libri, le divise e i materiali educativi sono costosi per il settore popolare. Inoltre i docenti delle scuole pubbliche, dato il loro bassissimo stipendio, devono fare altri lavori e per questo che rimane poco tempo per l’aggiornamento e per sviluppare con efficienza il lavoro. Inoltre la struttura di queste scuole non sempre risponde alle necessità degli alunni. 

In questo senso ci proponiamo i seguenti obiettivi istituzionali:

1.                  Accompagnare la formazione dei bambini e dei giovani, costituendo una biblioteca scolastica che permetta ai bambini e ai ragazzi di accedere ai libri scolastici, cosa che altrimenti sarebbe impossibile per la precarietà economica.

2.                  Accompagnare i bambini e i giovani alla formazione di valori che promuovano la solidarietà, la giustizia, la pace l’integrazione e una vita degna, incamminandoci in un progetto di sviluppo alternativo.

3.                  Offrire servizi educativi di qualità a settori popolari e urbano marginali del nostro paese.

4.                  Contribuire a rafforzare le organizzazioni della comunità, principalmente quelle che si propongono di ottenere lo sviluppo comunale.

5.                  Promuovere lo sviluppo economico della popolazione, incentivando lo sviluppo umano, approfittando le risorse naturali della comunità.

6.                  Riscattare e diffondere i valori culturali del nostro passato storico fomentando il turismo alternativo.

7.                  Continuare a lavorare per creare una strategia metodologica e nuovi progetti di programmi scolastici, d’accordo alle necessità dell’alunno, principalmente bambini e giovani. 

8.                  Promuovere lo sviluppo di una cultura ecologica, di protezione dell’ambiente, di rispetto dei diritti umani. 

Siamo coscienti dell’enormità degli obiettivi e che si potranno raggiungere solo nella misura in cui coordineremo con le diverse organizzazioni della comunità e che allo stesso tempo promuoviamo diversi livelli di organizzazione.